«Prendete un giornale. Prendete le forbici. Scegliete nel giornale un articolo della lunghezza che desiderate per la vostra poesia. Ritagliate l'articolo. Ritagliate poi accuratamente ognuna delle parole che compongono l'articolo e mettetele in un sacco. Agitate delicatamente. Tirate poi fuori un ritaglio dopo l'altro disponendoli nell'ordine in cui sono usciti dal sacco. Copiate scrupolosamente. La poesia vi somiglierá.»


*Tristan Tzara*, voce del dadaismo, spiegava come cucire una poesia. Ago e filo in versi. Una tagliacuci o meglio ancora copia/incolla. Adottando questo spirito, nasce DaDaDa inteso come rifugio, dallo TSUNAMI di schemi, modelli, stili imposti da riviste e marchi di dubbio gusto...
Care "fashion victims", se cercate abbigliamento anni 50 omologazioni o capi visti su riviste NON venite e soprattutto NON aprite la gallery, é una perdita di tempo.
DaDaDa in poche parole é un fil-rouge di buon gusto che non passa Capi di abbigliamento dal mondo senza repliche ogni 2 settimane e durano poco.

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